BOLLETTINO DI PERICOLO INCENDI BOSCHIVI

VADEMECUM PER PREVENIRE E INFORMARE I CITTADINI SUL PERICOLO “INCENDI BOSCHIVI”
Approfondisci l’argomento con il Vademecum preparato dalla Regione del Veneto:
- AGRICOLTORI E CACCIATORI (link alla sezione)
- CITTADINI E TURISTI (link alla sezione)
- AMMINISTRAZIONI LOCALI (link alla sezione)

AGRICOLTORI E CACCIATORI

REGOLE FONDAMENTALI:

- Definizione di bosco: superficie coperta da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva, di origine naturale o artificiale, in qualsiasi stadio di sviluppo, con estensione di almeno 2.000 mq, larghezza media maggiore di 20 m e copertura data dagli alberi maggiore del 20%.

- Esempi di bosco: boschi di alto fusto delle Alpi, cedui da legna delle prealpi, pinete litoranee vicine alle spiagge, soprassuolo forestale temporaneamente privo di vegetazione perché percorso dal fuoco, ecc.

- E’ vietato a chiunque accendere un fuoco all’aperto nei boschi o a distanza minore di m 100 dai medesimi, fatta eccezione, con opportune cautele appositamente specificate, per chi soggiorna nei boschi per motivi di lavoro (PMPF, Art. 24)

- L’Amministrazione regionale stabilisce i periodi di maggiore pericolosità d’incendio durante i quali sono vietati in tutti i terreni boscati, cespugli e vegetazione spontanea, ed entro la distanza di 100 metri, tutte le operazioni che possono comunque creare pericolo o possibilità di incendio e ne dà massima diffusione ai soggetti interessati

- All’interno dei boschi e a meno di m 100 da essi non è permesso l’abbruciamento dei residui vegetali derivanti dalle varie lavorazioni agro-silvo-pastorali (PMPF, Art. 25); è sempre vietata l’accensione di fuochi in presenza di vento

TERRITORIO:

AGRICOLTURA: non bruciare residui vegetali, nei terreni coltivati o incolti o a riposo, in particolare nei periodi a rischio incendio e in presenza di vento; nell’esecuzione di lavori non usare apparecchi che producono fiamme libere o che diffondono scintille e non usare esplosivi; non appiccare il fuoco a prati, argini, incolti o per rinnovare i pascoli; nelle zone a maggior rischio legato a incendi boschivi predisporre possibilmente punti di raccolta d’acqua (vasche) ed idranti e curare la manutenzione di quelli esistenti

SELVICOLTURA: eseguire le periodiche cure colturali nei boschi, evitando l’accumulo eccessivo in bosco di residui vegetali delle lavorazioni boschive; i residui delle lavorazioni non vanno collocati nelle radure, al bordo delle strade e sulle scarpate stradali ma bensì vanno collocati sotto la copertura arborea per mantenerli il più possibile umidi, per evitare il rapido disseccamento e accelerare la loro decomposizione naturale; per coloro che per motivi di lavoro soggiornano nei boschi, l’accensione del fuoco strettamente necessario per il riscaldamento o per la cottura delle vivande deve essere attuato con le modalità previste dalla normativa in vigore (PMPF art. 24); mantenere puliti eventuali viali tagliafuoco e i sentieri di accesso e fuga

DIVIETI: all’interno dei boschi e a meno di m 100 da essi non è permesso l’impianto di carbonaie, fornaci e fabbriche di qualsiasi genere che provochino pericolo di incendio, (PMPF, Art. 25); nei boschi e nei pascoli incendiati è vietata la costruzione (10 anni) e il cambio d’uso del terreno (15 anni)

ABITAZIONI:

STRUTTURE: dotarsi possibilmente di una riserva d’acqua (consigliato almeno 10.000 litri) con pompa a scoppio e tubazione di lunghezza sufficiente a bagnare il perimetro dell’abitazione per almeno 20 metri; le legnaie o le cataste di legna vanno protette con materiali non infiammabili, come tettoie e pareti in lamiera, in modo da non essere raggiunte dai “salti di fuoco” (fenomeno dello “spotting” o trasporto di braci mediante i movimenti convettivi dell’aria che si generano durante gli incendi boschivi anche a notevole distanza); proteggere dai “salti di fuoco” anche i bomboloni di gas, preferendo le soluzioni interrate; all’interno di giardini e aree recintate preferire la piantumazione con alberi di bassa statura o cespugli, di essenze poco infiammabili, collocati ad opportuna distanza dal fabbricato; negli edifici rurali curare la manutenzione degli impianti e conduttori elettrici per evitare scariche, guasti elettrici o cortocircuiti con produzione di scintille

MANUTENZIONI: segare frequentemente i prati e ripulire dalla vegetazione infestante delle aree adiacenti a abitazioni e fabbricati, garantendo una fascia di protezione adeguata alla tipologia dei materiali di costruzione e quindi al loro grado di infiammabilità e parimenti tenere il terreno sgombro da rifiuti e altro materiale facilmente infiammabile; effettuare il taglio e la potatura dei rami degli alberi in vicinanza delle abitazioni, particolarmente quelli rivolti verso di esse, a contatto con le pareti o sovrastanti il tetto

COMPORTAMENTO: cercare di individuare preventivamente le vie/percorsi di fuga all’interno della proprietà e dei fabbricati, da utilizzare in caso di incendio a seconda della zona di provenienza del fuoco e della direzione del vento; togliere i componenti infiammabili dai box automezzi (taniche di benzina e simili, vernici, auto o altri veicoli con serbatoio di carburante, ecc.); non disperdere all’esterno dell’abitazione le braci ardenti delle stufe o caminetti; parcheggiare sempre le auto in luogo sicuro, a opportuna distanza da materiali combustibili e con il muso rivolto in direzione di uscita




CITTADINI E TURISTI

REGOLE FONDAMENTALI:

- Definizione di bosco: superficie coperta da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva, di origine naturale o artificiale, in qualsiasi stadio di sviluppo, con estensione di almeno 2.000 mq, larghezza media maggiore di 20 m e copertura data dagli alberi maggiore del 20%.

- Esempi di bosco: boschi di alto fusto delle Alpi, cedui da legna delle prealpi, pinete litoranee vicine alle spiagge, soprassuolo forestale temporaneamente privo di vegetazione perché percorso dal fuoco, ecc.

- E’ vietato a chiunque accendere un fuoco all’aperto nei boschi o a distanza minore di m 100 dai medesimi, fatta eccezione, con opportune cautele appositamente specificate, per chi soggiorna nei boschi per motivi di lavoro (PMPF, Art. 24)

- L’Amministrazione regionale stabilisce i periodi di maggiore pericolosità d’incendio durante i quali sono vietati in tutti i terreni boscati, cespugli e vegetazione spontanea, ed entro la distanza di 100 metri, tutte le operazioni che possono comunque creare pericolo o possibilità di incendio e ne dà massima diffusione ai soggetti interessati

- All’interno dei boschi e a meno di m 100 da essi non è permesso l’abbruciamento dei residui vegetali derivanti dalle varie lavorazioni agro-silvo-pastorali (PMPF, Art. 25); è sempre vietata l’accensione di fuochi in presenza di vento

SIGARETTE/FIAMMIFERI: spegnerli completamente ma non per terra, usare posacenere e non gettare mozziconi di sigaretta dai finestrini di auto, treno, ecc.; possibilmente non fumare

PIC-NIC:

CUCINARE: è vietata l’accensione di fuochi all’interno dei boschi o in prossimità degli stessi; la cottura di cibi è permessa solo in aree attrezzate con appositi bracieri e indicate da specifica cartellonistica, durante la cottura sorvegliare il braciere e non abbandonare il fuoco senza aver prima verificato che tutte le braci siano spente; gettare sopra abbondante acqua o comunque favorire il loro rapido raffreddamento

RIFIUTI: non abbandonare rifiuti in bosco, carta e plastica sono facilmente infiammabili, usa gli appositi cestini o portali a casa

AUTO:

PARCHEGGIO: non parcheggiare l’auto o la moto su erba e foglie secche, la marmitta/tubo di scarico rovente potrebbe incendiarle; parcheggiare l’auto in aree consentite per non creare intralcio e facilitare l’evacuazione in caso di incendio boschivo

TRANSITO: prestare molta attenzione se il transito con mezzi a scoppio, nelle aree con vegetazione, è effettuato nelle ore più calde; in caso di incendio, transitando con l’auto non rallentare per guardare gli scenari e procedere con la massima attenzione mantenendo per quanto possibile i finestrini i chiusi e gli impianti di ventilazione spenti

INCENDIO:

INFORMAZIONE: Chi avvista un fuoco o del fumo in un bosco chiami il numero di emergenza 115 (Vigili del Fuoco) o in alternativa il 1515 (Carabinieri Forestali); durante la telefonata parlare lentamente, fornire subito il proprio numero di telefono, indicare comune e località (toponimo, sentiero, malga, ecc.) dell’incendio e dove ci si trova, descrivere le caratteristiche dell’incendio; tenersi costantemente informati sulle previsioni del rischio incendi e più in generale sull’andamento meteo; prestare attenzione alla segnaletica di pericolo e divieto presente sul territorio; se si vede qualcuno che adotta comportamenti scorretti farglielo educatamente notare; condividere con amici e conoscenti le regole di prevenzione degli incendi boschivi e salvaguardia del bosco presenti in questo Vademecum

FUGGIRE: allontanarsi dal fronte del fuoco, meglio su una strada o un corso d’acqua, non correre davanti alla testa dell’incendio o nella direzione del vento o sui pendii; non sostare in luoghi sovrastanti l’incendio; non attraversare una strada invasa dal fumo; non sostare lungo le strade nelle immediate vicinanze del fuoco per non ostacolare le operazioni di spegnimento; fare molta attenzione, le scintille volano e le fiamme possono scatenarsi all’improvviso in punti inaspettati; se non c’è altra scelta, attraversare il fuoco nel punto in cui è meno intenso, mettersi in salvo dove il fuoco è già passato; scegliere i punti dove il terreno non è stato toccato dal fuoco e quindi non è caldo; fornire indicazioni utili alle squadre di intervento; rispettare i segnali di divieto di passaggio posti dalle squadre antincendio

SE NON SI PUO’ FUGGIRE: In bosco: sdraiarsi in un punto senza piante o vegetazione incendiabile, meglio se una buca, coprirsi con coperta asciugamano possibilmente bagnati, proteggere naso e bocca con un panno zuppo d’acqua, il fumo tende a salire e in questo modo eviti di respirarlo; In spiaggia: entrare rapidamente in mare; In auto: chiudere finestrini e ventilazione; farsi vedere usando fari e clacson; In casa: tappare porte e finestre con nastro adesivo e panni bagnati, cercando di segnalare in qualche modo la propria presenza all’esterno

SPEGNERE: non tentare di spegnere incendi boschivi ormai in atto, è un’attività assai pericolosa, richiede una specifica preparazione e dotazioni antinfortunistiche adatte; in caso di piccoli fuochi, si può ottenere lo spegnimento agendo sul “triangolo del fuoco” ossia: eliminare il combustibile ad esempio allontanando rami e residui vegetali, oppure togliere l’ ossigeno che costituisce il comburente soffocando le fiamme, ad esempio gettandovi sopra terra, oppure togliere calore raffreddando la legna o altro combustibile presente, ad esempio bagnando




AMMINISTRAZIONI LOCALI

PREVENZIONE:

PIANI: predisporre o aggiornare i piani comunali di protezione civile per il rischio di incendi di interfaccia, con azioni da attuare sia in fase preventiva che di evento in atto; con la pianificazione dare priorità alle zone a maggior rischio di incendio di interfaccia come le aree a sensibile frequenza turistica, le attività industriali ad alto rischio esplosivo o di incendi, i depositi di trattamento e smaltimento rifiuti, le aree attraversate da linee elettriche a media e alta tensione, ecc. ; è vietata l’applicazione di tecniche di fuoco prescritto in assenza di specifica autorizzazione a cura dell’Amministrazione regionale, o qualora esse non siano previste dagli specifici strumenti di pianificazione/programmazione

REGOLAMENTAZIONI: anche nei periodi non ad alto pericolo di incendio boschivo, i comuni possono adottare specifiche ordinanze per regolamentare le attività di prevenzione degli incendi; inserire specifiche prescrizioni di prevenzione incendi nei regolamenti comunali di polizia rurale

INFORMAZIONE: dare opportuna diffusione dei contenuti e delle procedure previste dai piani comunali di protezione civile per il rischio di incendi di interfaccia; collocare segnaletica di avviso e divieto opportunamente distribuita sul territorio; informare i cittadini con appositi avvisi circa il pericolo di incendi boschivi, in particolare in presenza della dichiarazione dello stato di Grave pericolosità per gli incendi boschivi; organizzare giornate di educazione ambientale e prevenzione rivolte ai giovani o nelle scuole; gli Enti gestori di Parchi e aree protette nazionali e regionali adottano opportune iniziative di prevenzione incendi boschivi in applicazione della la specifica normativa di riferimento

MANIFESTAZIONI: richiedere ai soggetti organizzatori l’adozione di idonee forme di prevenzione del rischio incendi boschivi, in particolare nei periodi dichiarati a maggior rischio; in caso di esercitazioni militari o di protezione civile o AIB collaborare con le organizzazioni interessate per prevenire l’insorgere o la propagazione di incendi boschivi; definire modalità restrittive per il rilascio di autorizzazioni a spettacoli pirotecnici o con lancio di mongolfiere di carta o “lanterne cinesi”

TURISMO: i proprietari, i gestori o i conduttori di attività turistiche e ricreative (campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e altre strutture ricettive) ubicate in vicinanza di aree con vegetazione boschiva o naturale spontanea devono mantenere in efficienza le fasce laterali di protezione e le altre aree secondo le regole tecniche di prevenzione incendi e le norme regionali; gli stessi devono essere dotati di piani di evacuazione e di sistemi di difesa antincendio, mantenuti efficienti e aggiornati nelle aree a elevata frequenza turistica e nei periodi a maggior pericolo di incendio boschivo; i comuni possono adottare apposita ordinanza per regolamentare il traffico e la sosta, per mantenere libera la viabilità da utilizzarsi in caso di emergenza incendi, sia per lo spegnimento che per l’eventuale esodo delle persone; le aree destinate a parcheggio pubblico vanno mantenute libere da erbacce, rifiuti e combustibili infiammabili

SERVIZI: curare la periodica rimozione e pulitura di erba secca, rovi, residui vegetali, rifiuti e altro materiale infiammabile dalle banchine, le cunette e le scarpate stradali e ferroviarie; eseguire le periodiche cure colturali sotto le linee elettriche, nelle fasce di rispetto laterali e nelle immediate adiacenze delle medesime

STRUTTURE: censire i siti e le strutture costituenti possibili punti di approvvigionamento idrico da impiegarsi negli incendi boschivi, come vasche e bacini di raccolta a cielo aperto, serbatoi interrati, idranti e altre strutture, pianificando, per quelli gestiti direttamente dall’Amministrazione interessata, le attività di manutenzione al fine di renderli sempre efficienti ed impiegabili; prevedere laddove se ne ravvisi la necessità la creazione di nuovi punti di approvvigionamento, in particolare nella stesura dei Piani comunali di protezione civile